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Viaggione da 25 Novembre 2011 al 01 Marzo 2012

Diario e Racconti di Viaggio per tenervi aggiornati

ITALIA, INDIA, MALESIA, AUSTRALIA, INDONESIA, TURCHIA, ITALIA!
Ecco che cosa stiamo combinando:

Data (Date): 10 ottobre 2011
TITOLO (Title): Si parte di nuovo!!
TESTO (Post):

Ciao Ragazzi... eccoci pronti a ripartire.... 


quest'anno ancora più avventurosi.


Useremo infatti un mix di varie compagnie aeree per gli spostamenti fra i vari stati che visiteremo e fra queste alcune low cost.

Ecco perchè abbiamo deciso di viaggiare leggeri leggeri con uno zaino di soli 7 kg ciascuno.

Considerato che nel 2004 siamo partiti con 40 kg o più a testa direi che viaggeremo molto più comodi!!

Beh non vi resta che aspettare i nostri diari di viaggio che vi porteranno nell'affascinante India del Nord, nella multietnica Malesia, nel rosso outback Australiano, nelle spiagge e templi indonesiani fino ad arrivare alla patria del Kebap: Istanbul.

Non dimenticate di scriverci sul nostro Guestbook!!


Un bacione dai due viaggiatori fiamazi




Data (Date): 22 novembre 2011
TITOLO (Title): Questa è l'India
TESTO (Post): Grazie al nostro kiwi Liuc pubblico una citazione di Terzani sulla nostra prima tappa di Viaggio....‎

"chi ama l’India lo sa: non si sa esattamente perché la si ama. è sporca, è povera, è infetta; a volte è ladra , corrotta, impietosa e indifferente. Eppure, una volta incontrata non se ne può fare a meno. Si soffre a starne lontani. Ma così è l’amore: istintivo, inspiegabile, disinteressato"  

Tiziano Terzani


Aspettiamo vostre news, scriveteciiii!!!! 


Data (Date): 07 dicembre 2011
TITOLO (Title): Dal 26 novembre al 07 dicembre 2011
TESTO (Post):

Ciao Ragazzi, 


eccoci in internet dopo un po' di settimane di disintossicazione tecnologica e occidentale!!



Eh si, ora si che siamo veramente immersi nella mentalita' di viaggio... abbiamo imparato qualche parola di Hindi e Oria e provato tutti i cibi posasibili ed immaginabili. Come buon indiani abbiamo dimenticato ben presto l'espresso e lo abbiamo sostituito con de chai del quale siamo del tutto dipendenti ;o)
Abbiamo trascorso una splendida settimana a Puri ed ora capiamo perche' Silvana adora tanto quel posto e ci ritorna ogni anno per ben due volte.Grazie a Pramod che pazientemente ci ha accompagnato nella scoperta di questo magico luogo conoscendo splendide persone che non dimenticheremo mai Babuli, Sini, Tikina, la zia Banana Woman, tutta la famiglia di Pramod e le vere e profonde persone incontrate nel villaggio di origine di Pramod!!
Abbiamo anche trascorso una giornata alla ricerche delle meraviglie dei dintorni di Puri: il grande carro del sole di Kornak ricco di figure erotiche e sacre, i templi Hindu e buddisti di Bhubaneswar, e lo zoo che non abbiamo mai visto.... pero' abbiamo potuto assistere ad uno scontro fra due bus... uno di questi era il nostro.... pauraaaaaaaaaaa!! Fortunatamente tutto bene e pochi graffi per qualche passeggero!! Fiuuuuuuuuuu

Ci siamo poi spostati con un treno notturno a Kolkatta insieme a Pramod e Silvana!!
Una citta' molto diversa dalle ns aspettative, assai piu' ordinata, tranquilla e pulita rispetto Mumbai... ovvio che sitamo parlando di una citta' indiana, chi c'e' stato puo capire e pesare il significato della nostra ultima frase!!!
Abbiamio accesso, su richiesta di Flavia, diversi incensi in fronte alla clinica dove operava Madre Teresa, la sua missione nonche' alloggio e in un enorme templio dedicato a Shiva nei pressi della Benares University di Varanasi.

Ed e' proprio qui dove ora siamo... abbiamo salutato i ns due compagni di viaggio con qualche lacrimuccia e siamo giunti in questa Fatata Citta'!
Siamo arrivati ieri con un treno notturno dopo quasi 18 ore... per la seconda volta ci siamo ricreduti rispetto a quanto sentito e letto!
Eravamo preparati alla seccatura di migliaia di procacciatori di clienti e cosi' dopo aver seminato con furbizia e abilita quelli della stazione dei treni ci siamo ritrovati nel traffico piu' assoluto fino a giungere nella pace e tranquillita' spirituale dei Ghat sul Gange! Sembra impossibil che a poche centinaia di metri dall'inferno si passi al paradiso.
I procacciatori ci sono, e' vero, ma non sono insisitenti come si narra, basta un 'nei dagnavat!' (no grazie) e se ne vanno.
E' difficile spiegare come sia la vita lungo i ghat, sono tutti diversi uno dall-altro, enormi palazzi che sembrano fortezze arabe, scalinate colorate, templi hindu e vasche sacre piene di linga, devoti che si immergono ripetutamente nelle acque sacre del gange, sadu, bramini, bambini che giocano con gli aquiloni, bufali enormi che scendono le scalinate, cani, gatti, mucche e pecore......
e poi... i ghat di cremazione: un rito che nella sua pace ha dell'incredibile!
Sembra di assistere a rituali antichi di migliaia d'anni.Enormi cataste di legno vengono abilmente pesate e comparate al peso del defunto per assicurare una perfetta e completa cremazione. Il defunto viene trasportato su una barella di bambooo adornata con vesti coloratissime, immerso nel gange e poi posto vestisto solo del sudario sulla catasta.
Un bramino giunge a breve con un tizzone ardente posto su una fascina di paglia esegue una Puja (rituale di benedizione) intorno ala cadavere, i parenti spargono poi delle polveri colorate su tutto il cadavere che viene infine bruciato da bramino partendo dai piedi.
Essere bruciata a Varanasi, ex Benares, assicura agli hindu la fine del ciclo delle reincarnazioni e il raggiungimento del Moksha (liberazione).
Per questo morire a Varanasi e' il massimo dell'ambizione per gli indiani.
Questa mattina ci siamo svegliati a notte fonda per poterci trovare all'alba su una barca a remi e assistere alle Puja della mattina. Un alone di fitta nebbia e la luce dei lumini e lampade dei ghat rendeva Varanasi ancora piu' mistica. 
Questa sera ripartiremo iun direzione Satna (8 ore di treno notturno) per poi raggiugnere con un bus di circa 4-5 ore: Khajurao.



un salutone dai vostri fiamazi viaggiatori....... 
Max e Ele


Data (Date): 19 gennaio 2012
TITOLO (Title): dove eravamo rimasti?
TESTO (Post): India, parte seconda...

Dov'eravamo rimasti?? Ah si... All'accattivante Varanasi! L`abbiamo lasciata a malincuore! Se non avessimo già preso i train tickets per Satna avremmo preferito rilassarci sui gaht x almeno un altra giornata. E così il nostro viaggio prosegue, dopo una nottata in treno,un rapido tuk tuk,un eterno bus scassone e salterino,un moderno tuk tuk e quattro passi raggiungiamo la sorprendente Khajurao! Visitare i suoi templi ci ha fatto raffiorare i ricordi degli Angkor Wats in Cambogia. Lungo l'intero perimetro affiorano straordinari e raffinati fregi in pietra scolpita che ci raccontano la vita del popolo chandela. Troviamo raffigurazioni di guerrieri,animali,musicisti,immagini erotiche,ninfee celesti,danzanti,mortali in pose sensuali e torsioni sinuose. Lasciati gli abiti da ricercatori siamo saliti su un'interminabile bus che in 8 ore ci ha portato attraverso le dissestate strade del Madhya Pradesh fino a Gwalior! Qui facciamo finalmente la foto al Man Singh Palace e tutta la sua fortezza, con la stessa inquadratura di quella che Max ha avuto sul desktop negli ultimi 3 mesi! Coinvolgiamo pure dei curiosi indiani in una foto con salto!
Qui la gente ci osserva incuriosita, ci salutano e hanno un atteggiamento molto riverente. Entriamo in un ristorante locale e i camerieri sembrano onorati della ns presenza, come se non avessero mai avuto uno straniero come cliente.
Tanto che visionano più volte i ns piatti, abbondando nelle porzioni e aggiungendo guarnizioni extra.
usciamo ringraziando per il buon cibo in hindi, loro ci stringono la mano e sentendoci parlare la loro lingua si gonfiano di orgoglio.
La sera dell'11 festeggiamo il compleanno di Ele con dei cornetti al cioccolato e pistacchi.
All'Alba, dopo un'attesa di circa tre ore, saliamo sul treno per Agra.
Prendiamo un tuk tuk prepagato fino alla zona taj ganj dove lasciamo gli zaini, al volo prendiamo un'altro risciò fino alla stazione dei bus idgah ed in un'oretta siamo a Fatehpur Sikri.
Ceniamo con vista taj mahal che tra l'altro vediamo anche dalla finestra della camera, spettacolo!
Prima dell'alba siamo all'ovest gate pronti per l'apertura dei cancelli.
Essere di fronte ad un tale splendore, illuminato dalla rosea luce dell'alba e l'immagine del taj Mahal riflessa nelle acque delle fontane ancora spente, prima dell'arrivo della massa, ha reso questo momento ancor più magico!
Rujard Kipling ha definito il Taj "una lacrima sulla guancia dell'eternità".
Il giorno successivo siamo già a Jaipur dove facciamo amicizia con il simpatico australiano Tom ed insieme a lui trascorriamo due giorni alla scoperta della città e il forte di Amber. Conosciamo anche Beppe un calabrese che d'estate lavora a Malcesine.
La sera andiamo tutti nel cinema più famoso del'India, il Raj Mandir per assistere ad un delirante film bollywodiano!
In sei lunghe ore di treno siamo all'Old Delhi, depistiamo tutti i tuk tuk drivers e con un passo super veloce raggiungiamo la metro ed in due comode fermate siamo alle spalle della stazione dei treni di New Delhi.
attraversiamo i 18 binari e troviamo sistemazione nella zona denominata Paharganj.
Trascorriamo piacevolmente gli ultimi due giorni tra templi hindu, giainisti, moschee, bazar ed edifici Moghul.
Assaporiamo gli ultimi momenti di India con un delizioso thali vegetariano, salutando questa terra così ricca di spiritualità, colori, profumi, architettura unica, piatti sublimi e i suoi saggi insegnamenti che anche questa volta ci ha saputo donare. Arrivederci a presto India!

Data (Date): 04 febbraio 2012
TITOLO (Title): Malesia e Australia
TESTO (Post): Dalla affascinante India, un tuffo nella multi etnica Malesia fra Kuala Lumpur e Melacca, festeggiando il natale con un succulento pranzo di pesce in riva al mare.

Un super gradito ritorno in Australia:
É sempre un piacere tornare in Australia, ogni volte é come essere abbracciati da un paese che é come Casa!
É già la seconda volta per Flavia e Valerio e la quinta per noi e non ci sembra vero!
Non c'é gente più accogliente, spassosa e ospitale che gli australiani.
Pur non conoscendoti hanno sempre un "G day mate, how ya goin' cobber!" Per te che ti fa sentire parte di una comunità unita che in Italia sembra non esserci più da decenni!
Inoltre il loro "no worries mate" (no ghè problema vecio) é sempre rassicurante in qualsiasi situazione. Sembra che abbiano sempre una soluzione ad ogni problema, la chiave é rilassarsi e affrontare la difficoltà con testa. Un ottima filosofia, a parer nostro.
Abbiamo provato ad acclimatarsi alle temperature pazze e contrastanti di Melbourne, ma le sue 5 stagioni al giorno hanno vinto sulla ns salute... Come premio un raffreddore per tutti tranne il "scorza dura" Max.
Abbiamo trascorso una piacevolissima giornata a zonzo per la città con Matteo, fra birre belghe e dumpling cinesi concludendo la serata con una passeggiata digestiva lungo il fiume che mostra i palazzi illuminati più suggestivi della città.
In meno di quattro ore di bus eccoci di nuovo nel nostro Trentino australiano accolti dai nostri affettuosi amici!
Ogni giorno una festa fra mangiate, risate, escursioni, nuovi incontri e visite ai vecchi soci.
Grazie Joe, Guido, Caroline e Sandra, é stato splendido essere di nuovo con voi!
Dopo i festeggiamenti passiamo con il nostro camperino dalle fresche brezze oceaniche, al torrido clima dell'outback e del red centre fino alla piovosa Darwin di nuovo con i ns amici Sandra e Guido.

Data (Date): 04 febbraio 2012
TITOLO (Title): Bali
TESTO (Post): Kuta, Bali:
Stiamo facendo colazione sul terrazzo della nostra guest house, oggi é l'ultimo giorno di Flavia e Valerio, i suoi di Ele. Ieri abbiamo affittato una macchina con autista e abbiamo girato per l'isola per quasi dodici ore. Qui non ci sono molti mezzi pubblici ed una macchina costa un quarto di qualsiasi tour. É stato una figata, prima abbiamo assistito alle danze del Barong e Legong, poi artigianato nei dintorni di Ubud (processo per il batik e statue in legno), abbiamo pranzato con vista vulcano e lago a Kintamani un posto proprio fatato.
La polizia é corrotta come in centro America e se ti fermano devi dargli soldi sotto banco per non avere rogne, che schifo, ieri chi hanno fermato due volte. Dopo il lago siamo passati per bellissime risaie e nelle piantagioni di vaniglia, ananas, erba al limone, cannella ecc. ed abbiamo visto anche il Luwak, che si pronuncia l'ua (come il can da) un animale notturno simile ad un Volpino, che mangia caffè lo fermenta nello stomaco e poi si raccolgono le sue cacche per fare un prelibato e costoso caffè, Flavia e Valerio lo hanno provato. Ci siamo poi diretti nella bellissima monkey forest, un parco con alberi secolari, ponti, fontane e statue piene di muschio, ovviamente circondato da migliaia di scimmie cappuccine dal pelo grigio.
Pensa che sono talmente intelligenti che si cuocevano delle foglie, su un fuoco acceso per ripulire il bosco, prima di mangiarle, mai vista una cosa del genere. Siamo infine andati al mercato di Ubud, dove abbiamo comprato maschere e cose in legno a prezzi stracciati, visto che stavano per chiudere. Tornati a Kuta, un massaggio Balinese per tutti, cena e nanne. Proprio una piacevole giornata. Domani accompagnamo Valerio e Flavia in aeroporto e post domani vorremmo andare qualche gg sull'isola di Gili Air per poi proseguire verso Lombok. Il tempo finora é ottimo, fa degli acquazzoni da paura solo di notte, la
settimana scorsa pioveva sempre secondo quanto ci é stato detto.

Data (Date): 04 febbraio 2012
TITOLO (Title): un paradiso in terra
TESTO (Post): Gili islands:
Dopo Bali ci siamo diretti verso le meravigliose isole Gili.il nostro battello salterino ha affrontato l'impetuoso Bali sea e ci ha portato su un'isola paradisiaca, gente amichevole e sorridente, nessun mezzo a motore, gazebo in bambù dove sdraiarsi su cuscini, leggere o gustare succulenti piatti, centrifughe di frutta ecc.
Potersi tuffare nella barriera corallina per nuotare fra coloratissimi pesci e coralli a due metri di distanza dal tuo lettino é un esperienza da re.
Sulle Gili tutto va a rilento, in poche ore ci si é scordato della frenesia e sembra essere rinati in un luogo dove le onde del mare segnano il tuo tempo abbracciati da un forte senso di comunità.
Qui non c'é la polizia ma un capo villaggio e se qualcuno si comporta male viene punito dalla popolazione.
Tutto é equilibrato, pulito e armonioso!
Abbiamo dormito in un lussuosa palafitta in bambù con il bagno all'indonesiana coperto da foglie di palma.
spesso abbiamo avuto visite da galli, galline, vitelli, gecko, varani e gatti.
Anche gli animali sono straordinariamente socievoli e ti chiamano per essere coccolati, vitelli, un cerbiatto e mucche comprese.
Una mattina abbiamo preso la barca per Gili Meno che si é rivelata ancora più selvaggia e con favolose spiagge deserte, un riserva per tartarughe ed un piccolo zoo con centinaia di uccelli da tutta l'Indonesia e Oceania, un coccodrillo australiano, un cerbiatto di Sumatra goloso di Vegemite e coccole e una delle più grandi giant Lizard (50000 rp a testa).
Da notare che gli indonesiani sono appassionati del cibo italiano e ogni ristorantino era dotato di forno a legna per preparare delle buone pizze con vera mozzarella, incredibile. Normalmente non cerchiamo mai cibo italiano quando siamo in viaggio ma questa volta dobbiamo ammettere che la pizza era gustosa come le ns fatte in casa.

Data (Date): 04 febbraio 2012
TITOLO (Title): mare, pioggia e prossimi spostamenti
TESTO (Post): La selvaggia e per noi inesplorata Indonesia!

Senggigi, Lombok:
Eccoci di ritorno dopo un bel giro in moto fra spiagge mozzafiato, foreste sui palme zeppe di scimmie, templi (il Pura Batu Bolong é un tempio hindu con altari e pagode arroccate su un affioramento di roccia vulcanica circondata da un mare spumeggiante, unico!), moschee, villaggi e mercati.
Oggi abbiamo prenotato un po' di mezzi, cerchiamo di arrivare prima possibile a Flores dove sembra ci siano cose visitabili anche nella stagione delle pioggie, Komodo e Rinca per i dragoni, villaggi tribali e laghi (i vulcani qui sono tutti chiusi per pericolo frane):
Domani ci spostiamo a Mataram,
Alle 14.30 bus x Labuhan Lombok,
Ferry x Poto Tano (Sumbawa),
Bus per Sumbawa Besar e cena,
Night bus per Bima,
Altro bus alle 5 di mattina per Sape,
Dove tempo permettendo cercheremo di prendere un traghetto per Labuanbajo (Flores).

Abbiamo poi prenotato un volo da Maumere per Surabaya (Java) il 17 (Merpati air).

Questo più o meno il ns percorso.

grazie del vs supporto amici, le vs email ci fanno tanto ridere e ci sembra di avervi qui con noi, siete unici!

Data (Date): 16 febbraio 2012
TITOLO (Title): Curiosità, misteri, leggende, avventure, usi e costumi dell\'Indonesia vista dagli occhi di Ele e Max
TESTO (Post):

Draghi di Komodo:
Sono dei grossi varani presenti solo sulle isole di Komodo, Rinca e altre piccole isolette nella vicinanza (2370 esemplari circa). Sofian, il ranger che ci scorta per Rinca armato di un lungo legno dalla punta biforcuta, ci racconta un sacco di cose interessanti su queste misteriose ed uniche creature.
I draghi sono varanidi con testa affusolata, zampe dai lunghi artigli, denti Aguzzi come pugnali, coda lunga e spessa e pelle a scaglie spinose, rialzate e a volte dure come pietre. Nella loro saliva ci sono dei batteri molto velenosi capaci di uccidere nel giro di una decina di giorni anche il più forte dei bufali.
I più grandi raggiungono i tre metri di lunghezza e sono dotati di una forza mostruosa sia nella mascella che nella coda. Sono animali cannibali ed é per questo che spesso lottano con gli esemplari femmine che difendono le buche piene di uova. I cuccioli appena nati sono grandi circa 35 cm e vivono per i loro primi 5 anni sugli alberi cibandosi di uccelli, rane,insetti e lucertole, per non essere cibo degli "ora": gli esemplari più grandi, finché non raggiungono il metro e mezzo di lunghezza.
Le uova di un ora sono lunghe
fino a 90 mm, si schiudono dopo 9 mesi e una covata é di circa 15-30 uova.
Misterioso é anche il rapporto fra maschi e femmine in un rapporto di 3.4 a 1.
La bocca di un ora si spalanca notevolmente tanto che é in grado di inghiottire una capra.

Lo "hobbit" di Flores.
Durante gli scavi condotti nella grotta di Liang Bua nel settembre 2003, nelle vicinanze di Ruteng, fu ritrovato uno scheletro grande come un bambino di tre anni (106 cm) ma con struttura ossea e dentatura di un adulto. Altri sei resti sembrano confermare una nuova specie umana: l'homo Floresiensis.
Gli antropologi hanno visitato diversi uomini nei villaggi ed uno di questi, che vive nel villaggio di Liang Bua, alto 1 metro e 35 cm sembra avere una struttura ossea del tutto similare, ma tale similitudine non é ancora stata confermata con il test del dna.

Cibo e bevande.
La prima cosa che salta all'occhio un un "warung" (ristorante) locale é che, rispetto al resto del sud est asiatico qui non si usano le bacchette ma cucchiaio e forchetta. Gli indonesiani sono grandi bevitori di caffè (copi, jahe: con ginger, copi telur: rosso d'uovo con zucchero, copi luwak: digerito e defecato da un simpatico Volpino) che bevono sempre ben dolce.
I cibi sono, a detta di Ele, i più deliziosi del sud est asiatico, molto saporiti, gustosi e particolarmente elaborati. Sul tavolo non mancano mai il "SamBal" (sala al pomodoro piccante) e il "Kecap" (una specie di dalla di soia).
Nella maggiorparte dei casi solo il riso viene tenuto in caldo mente il resto viene servito a temperatura ambiente. La freschezza del cibo é garantita per l'intero giorno grazie ai metodi di cottura indonesiani.
Il succo di avocado (es alpukat) con latte condensato e sciroppo di cioccolata, facilmente reperibile nella maggiorparte dei warung, noi lo prendiamo sempre senza ghiaccio ed é squisito e molto nutriente.
Nella cucina su usano spesso soffritti con Cipolla, aglio, lime, olio, sale, Masako () e chili, molto simili alla nostra cucina mediterranea.
Si cucinano anche molti fiori, di zucca, di banana, di papaya e si usano spesso noccioline nel cibo (salse per sate: spiedini, intere o fritte) e latte di cocco (consigli di cucina dall'ottgentilissima cuoca da Maria Miliana Ero - Bintang guest house).
Alcune utili parole in bahasa indonesiano quando si é in Warung (ristorante - ca si legge cià, g si legge gh):
Air: acqua
Minuman: bevanda
Copi: caffè
Susu: latte
Gula: zucchero
Jus: frullato, solitamente di frutta o avocado (apokat)
Nasi: riso
Mie: noodle
Ayam: pollo
Ikan: piace
Babi: maiale
Tahu: tofu
Roti: pane
Telur: uova
Rica: peperoncino piccante
Sate: spiedini di carne serviti con salsa di arachidi
Bakso: zuppa con noodle e polpettine di carne
Kecap: salsa di soia (Manis: dolce, Asin: salata)
Sambal: salsa di peperoncini, aglio e sale
Santan: latte di cocco

Mezzi di trasporto.
Ojek: molto diffuso un pò dappertutto, non é nient'altro che una moto taxi che una volta fornito il casco e contrattato la tariffa ti porta ovunque tu voglia.
Cidomo: un piccolo carretto trainato da un altrettanto piccolo cavallo che consente il trasporto di un paio di persone oltre al cocchiere (molto diffuso a Lombok e sulle Gili).

Bemo: é un piccolo furgone con una decina di posti che svolge dei giri, normalmente predefiniti, sempre che tu riesca a capire quali. Di solito ogni mezzo é molto personalizzato con adesivi, graffiti, disegni e accessori da far arrossire "pimp My ride".
Il cruscotto e il parabrezza sono pieni di peluches, pupazzetti e specchietti a ventosa che insieme agli adesivi lasciano solo un piccolo spiraglio per la guida.
Non é raro che vengano trasportate anche una decina di persone sul tetto di tale mezzo soprattuto alla chiusura delle scuole.

Bis: autobus, generalmente simili ai bemo ma capaci di trasportare più persone (circa 15 o più) per distanze superiori.
Un bis non ferma mai, solo una sosta per un pasto veloce quando il viaggio é particolarmente lungo. Le strade principali a Flores sono si asfaltate ma ti fanno ribaltare le budelle.
I locali non reggono molto queste curve e passi, che a me ricordano la Vallarsa, ed é per questo che sono spesso muniti di svariati sacchetti di plastica.
Non é per niente raro vedere i bambini fare l'intero viaggio con la faccia in un sacchetto cambiandone svariati durante il tragitto, sono veramente eccezionali, non ne abbiamo mai visto uno lamentarsi.
Nonstante ciò si abbuffano tutto il tempo con biscotti e ricchi pasti. Per noi il digiuno, liquidi compresi, è d'obbligo per resistere a tali viaggi.

Camion: dei veri e propri camion destinati però al trasporto massivo di persone. Di solito la gente é semplicemente stipata in piedi nel cassone, nelle condizioni migliori ci sono delle dure panche in legno per i più fortunati che riescono ad accaparrarsele.

Charter: comodi e lussuosi furgoni con aria condizionata destinati al trasporto, normalmente di turisti. Può essere affittato, con autista anche per più giorni. Ovviamente noi non lo abbiamo mai preso, visto che il nostro modo di viaggiare prevede di utilizzare i mezzi locali e conoscere la gente del luogo.


Musica (musik).
Riccardo e Terevisiani?, i nostri amici che ci hanno scorrazzato per i villaggi ngada, ci hanno fatto ascoltare la loro musica locale preferita sorseggiando un caffè a casa di Riccardo mentre aspettavano la fine dell'acquazzone.
La musica é molto ritmata simile alla mazurca e che ricorda a tratti la musica gitana con urla e versi molto particolari. Un pò pacchiana ma simpatica. Solitamente le canzoni parlano d'amore ed é fatta per ballare.
Anche sui beni impazza questa musica a tutto volume.

Scuola, istruzione.
Durante il tragitto tra Lombok e Flores abbiamo avuto un interessante con Dan il ragazzo conosciuto all'ufficio Perama di Sengiggi.
Ci ha rivelato che l'Indonesia ha un altissima percentuale di pòveri anche se non così percettibile.
Ci sono famiglie che vivono sotto i ponti, senza lavoro, e tanti analfabeti visto che
non riescono a pagare l'alta retta scolastica.
Istruzione e sanità sono ancora a pagamento.

Tombe (Flores):
Molte abitazioni hanno nel loro giardino le tombe dei propri avi.
Queste sono normalmente ricoperte di piastrelle colorate ed una più grande centrale con raffigurazioni cattoliche.

Mercati di frutta, verdura, carne e pesce.
I mercati nei villaggi sono di solito ospitati su bancarelle in bambù. Particolare é il fatto che venga venduto ciò che é in più per la famiglia anche se si tratta di 5 pomodori ed un pugno di fagioli. É molto bello vedere la siora che vende due soli prodotti vicino all'altra con la bancarella colma.

Stagione delle pioggie.
Secondo quanto ci hanno raccontato, la stagione delle pioggie va da dicembre ad aprile il resto dell'anno é secco. Alla mattina qui é spesso sereno poi nel primo pomeriggio e notte ci sono normalmente fortissime pioggie.
La temperatura é molto simile in tutto l'anno.

Il bambù.
Il bambù come il riso é una risorse importantissima per tutti gli indonesiani.
Questo resistentissimo legno viene utilizzato per costruire qualsiasi cosa: pavimenti, pareti, tetti, stenditoi, baracche per i mercati, grondaie, porta salse e tovaglioli, mestoli, ponteggi ecc.
Nella costruzione di case tradizionali, questo legno deve essere completamete sostituito dopo circa 6 anni.

Kelimutu e i tre laghi sacri colorati (13 feb 2012, Moni - Flores).
Ore 3.45, suona la sveglia e alle 4 siamo già in un bemo sulla strada che in 12 km ci portera' nel parcheggio in cima al parco naturale.
Paghiamo la quota di ingresso alla PHKA station (20000 rp a testa).
Sono le 4.45 ed illuminati dalla luce della luna camminiamo per circa mezzora fino all'Ispiration point dal quale potremmo godere una vista dei tre laghi.
Sorseggiamo un caffè, portato in grandi termos da giovani ragazzi locali, attendiamo che le rosse luci all'orizzonte ci portino il sole a riscaldarci.
Ed ecco apparire il primo lago, quello turchese, in tutto il suo splendore. L'acqua cambia di continuo colore e sembra densa e consistente come la tempera.
Solo al sorgere del sole notiamo il secondo lago, per noi oggi turchese, proprio affianco all'altro.
Il cratere alle nostre spalle si sta lentamente illuminando con i primi raggi del sole mostrandoci le sue scure e dense acque.
Tutti e tre i laghi sorgono nel cratere di tre vulcani attivi e assumono di continuo un colore differente e non prevedibile in base al clima e grazie ai minerali contenuti nelle acque.
I laghi sono sacri per la gente del luogo poiché, secondo la leggenda, questi specchi d'acqua accolgono per sempre le anime dei defunti.
Le anime verranno dapprima incontrate da Konde Ratu, la guardia al cancello di Perekonde, e destinate ad uno dei tre laghi in base all'età e al loro comportamento durante la vita trascorsa.
Gli spiriti (MaE) dei giovani si recano nel tepore del Tiwu Nuwa Muri Koo Fai (lago turchese profonda più di 120 m), quelle degli anziani nelle fredde acque del Tiwu Ata Polo e quelle malvagie nel Tiwi Ata Mbupu (lago nero).
Al ritorno passiamo per verdi risaie e scorgiamo bei panorami dell'intera valle.

Villaggi tradizionali (Flores).
I villaggi Ngada sono spettacolari, Bena a prima vista chi ha scioccati ci é sembrato di essere in un villaggio tribale africano.
Sorge in un contesto naturale spettacolare sul fianco del vulcano Gunung Inerie (2240 m). Subito saltano all'occhio gli altari sacrificali in pietra aguzza dove vengono sacrificati, con riti animisti, un Bufalo nella festa annuale del villaggio ed uno per ogni defunto.
Ci sono "ngadhu": pali scolpiti come totem con grandi ombrelloni in paglia dedicati agli antenati di sesso maschile, e i "bhaga": case in miniatura in legno con elaborate incisioni e tetto in paglia dedicate alle antenate.
Ogni ngadhu ha un suo bhaga e ce ne deve essere una coppia per ogni clan del villaggio.
Gli alti tetti in paglia presentano statuette femminili o maschili al loro centro e lance laterali.
Gli ingressi delle case in bambù sono decorate con colorate incisioni su legno massiccio, mascelle e corna di Bufalo come segno di prosperità.
Le credenze e usanze tradizionali sono ancora molto seguite anche se tutti gli abitanti del villaggio sono oggi ufficialmente cattolici.
Vige ancora un rigido sistema di caste con una possibile pena di morte per chi sfida l'Adat con relazioni miste.
Visitiamo anche il remoto villaggio di Naghe e il più grande della regione: Wogo.

Kamar Mandi (stanza da bagno).
Il bagno indonesiano é solitamente dotato di una piccola vasca piena d'acqua dalla quale si attinge con un mestolo. Con tale mestolo o ciotola ci si può fare la doccia o semplicemente lavarsi le parti intime, dopo i bisogni, utilizzando la mano sinistra e abbondanti quantità di acqua.

Persone:
Gli indonesiani sono persone molto solari e sorridenti, spesso timide e riservate ma con un po' di confidenza si aprono e ti mostrano i lati più belli di loro.
I paesi e villaggi risultano particolarmente puliti, in alcune città ci sono bidoni per la raccolta differenziata, viene tagliata l'erba a ciglio strada ed i mercati alla chiusura vengono ripuliti come specchi.
C'é un forte sentore comunitario, tutti parlano con tutti bambini e vecchi ai quali si rivolgono con "mama" e "papa" se solo sono più vecchi di loro.


Data (Date): 21 febbraio 2012
TITOLO (Title): Il misterioso tempio \"Candi Sukuh\" ed il vicino \"Candi Cetho\" (Java).
TESTO (Post): Abbiamo affittato un motorino, vista l'impossibilità di raggiungere questi templi con i mezzi locali, e dopo avere fatto il pieno, alle otto stiamo già sfrecciando sulla lunga e trafficata statale verso Karangpandan.
Percorriamo una trentina di chilometri ed il paesaggio é cambiato radicalmente. Passiamo per piccoli paesi montani dove la vita scorre lenta fra bellissime piantagioni terrazzate di tè sulle pendici del Gunung Lawu.
Saliamo per gli ultimi due km prima del tempio per un ertissima stradina a tornanti mettendo a dura prova il nostro scooter che sembra al limite delle sue possibilità.
Siamo a circa 900 metri di altezza e da qui si gode una vista spettacolare sulla valle sottostante.
Lasciamo in custodia il nostro mezzo ad una signora di un piccolo negozietto.
Il Candi Sukuh é un complesso tempio su tre terrazzamenti che simboleggiano alcuni livelli per ottenere una vita perfetta ed il percorso umano verso l'immortalità e la perfezione che si raggiunge con la purificazione rituale o "ruwat" (in Javanese).
Secondo i bassorilevi ritrovati esistono tre mondi (livelli di vita).
Il mondo sotteraneo rappresentato dal sacro Bima, il mondo intermedio dal Ramayana, Garudeya e Sudhamala e il mondo
sovraterreno rappresentato dal Swargarohanaparwa.
Rimaniamo già colpiti dal primo piccolo tempietto a gradoni con serpenti, creature mitologiche alate e uomini dati denti aguzzi completamente nudi, nella parte superiore della costruzione.
All'interno un "Linga", rappresentazione del fallo maschile, e "yoni", la rappresentazione dell'organo femminile. Si dice che le donne dovessero provare la loro verginità o fedeltà al marito sedendo a cavalcioni con il sarong su tale linga, se il vestito si lacerava la colpa era certa.
Il candi Sukuh era chiaramente un tempo che praticava riti per la fertilità vista la presenza di svariate incisioni piuttosto esplicite.
Restano però tuttora avvolte nel più fitto dei misteri la provenienza dei costruttori e le tecniche decorative e scultore che sembrano non avere nulla a che fare con gli altri templi di Java e sembrano far riemergere l'animismo Prehinduista di 1500 anni prima.
Saliti all'ultimo dei livelli davanti a noi qualcosa di veramente unico, statue enormi di dei alati, bassorilievi con rozze figure massiccie dai denti aguzzi, tre grandi tartarughe di pietra ed una piramide che ci ricorda quelle Maya. Rimaniamo del tutto affascinati e gironzoliamo per quasi un'ora fra i bassorilievi e le insolite statue in un atmosfera molto suggestiva.
Molto particolare la stele con la rappresentazione di Ganesh in piedi con un paio di strani personaggi dalla testa allungata e una ventina di strani oggetti che non siano riusciti a identificare.
Beviamo un "copi gula" e mangiamo un paio di brioscine dalla bancarella di una signora e stringiamo amicizia con il bigliettaio del tempio, la nostra custode del motorino e la negoziante scambiando qualche frase in bahasa Indonesian che iniziamo a masticare (le uniche te persone presenti nei dintorni)...
(presto aggiungeremo la continuazione della giornata che include il tempio di Candi Cetho).

Data (Date): 26 febbraio 2012
TITOLO (Title): Istanbul - Assaggiando le specialità culinarie del luogo
TESTO (Post): Ecco un elenco di alcuni stuzzichini e bevande che abbiamo assaggiato in questa fantastica città turca:
  • Chiosleme (pasta sfoglia con formaggio caprino?)
  • Simit (simile al brezel ma a ciambella e con semi di sesamo 1 lira)
  • Elma Çay (tè alla mela servito in bicchierini 1 Lira)
  • Kiymali / kasarli pide (pizze allungare fatte a barchetta rispettivamente fatte con formaggio o carne servire inoltre con peperoncini sottaceto verdi 4 lire)
  • Sahlep è un latte bollito con una speciale farina che si ricava da tuberi essiccati di diverse orchidee e per finire una spolverats di cannella.

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