ED ECCO I NOSTRI DIARI, ALCUNIDETTAGLIATI ALCUNI UN PO' MENO... TUTTO SCRITTO DI GETTO E NONRILETTO PER CUI SCUSATE PER GLI ERRORI E SPERIAMO SIANOCOMPRENSIBILI... un bacione a tutti e grazie per i messaggi sulguestbook... sembra di avervi qui con noi..... scriveteeeeeeee
27 novembre 2009Dopo aver fatto una octopus card (cartaricaribile che ti consente di usare quasi tutti i imezzi di trasportodi Hong Kong) alla stazione MTR di Tsim Sha Tsui ci siamo spostatisulla Hong Kong island e dalla stazione di wan chai in pochi minutidi cammino siamo giunti al Southom Playground dove abbiamo fattocolazione con un paio di cornetti confezionati e un paio di pluncakeche ci erano avanzati dall'aereo. Siamo poi andati al settimo piano delChina Resources Building VISTO Metro su Admiralty – hong kong park,laghi cascate, tartarughe, ninfee, sposi, torre panoramica, thai chicourt, enorme voliera – peak tram station (funicolare) per arrivarea The Peak (foto panoramiche dalla preak tower) – giù apiedi per la ripidissima Old peak road. Pappe: vegetables & beff noodle –Riso con gamberi e uova strapazzate. Mercato di Graham (frutta, pesce, fiorietc.) + milk shake al cocco Da central – a Wan Chai per visto –Facciamo quello quick + foto Ritorno in camera, doccia, penichella Avenue of star con foto notturne allaHK island (facciamo foto con le placche stile hollywood di bruce leee jackie Chan: gli unici che conosciamo) Fuori a cena nelle parallele di Nathanroad (balotte di tutti i tipi)
28 novembre 2009Sveglia – 9 siamo all'ufficioinformazioni al pontile di Cowloon (star ferry pier) e prenotiamo ungiro con la famosissima imbarcazione di Duk ling – 1 ora nella baiadi HK Metro per il new territory stazione diKam Shueng Road dove cerchiamo per un po' il Kam tim villaggifortificato del XVI – Anziana hakka foto – frutta al supermercato(banane e dragon fruit) Torniamo in camera e penichella. Giro notturno con pappe: prima succo algrisantemo e miele e poi Yellow Noodles Soup with Bejiing Dumpling e White Noodles Soup with Vegetable Dumpling (con the)
29 novembre 2009Sveglia ed intorno alle 9 siamo sultraghetto per central (2,5$) da li prendiamo lo star ferry al molo nr6 in direzione Mui Wo (37$ con octopus 50 senza – panoraminebbiosi di barche di pescatori, petroliere, navi militari ed insfondo Tsing Ma Bridge la più lunga (2,2 km) strada e ferroviasospesa del mondo) arrivati sulla Lantau Island prendiamo il bus nr 2per il monastero di Po Lin (27$) ed in circa 40 minuti siamo davantial sereno buddha seduto più grande del mondo non dopo aver salito i 270 gradini che portano in cima alla collina di Ngong Ping. Visitiamo poi il coloratissimo e pienodi fiori ed incensi Monastero di Po Lin ed assistiamo alle preghieree ai riti. Imbocchiamo poi il sentiero che ciconduce al “wisdom path” delle grandi colonne di legno con incisele preghiere del sutra del cuore venerato da Confuciani, Buddisti eToisti. L'ambiente è circondato da colline tropicali etutt'intorno alle colonne, disposte ad “infinito” persimbolizzare l'idea dell'mmensurabile splendore e infinito, ealtissime spighe. Troviamo sul sentiero un bel cagnolinotutto nero che ci guardava con gli occhietti tutti dolci tanto dafarci così tenerezza che abbiamo ceduto uno dei nostri “sacri”biscotti italiani a forma di cuore al cioccolato. Prendiamo poi il bus nr 23 (27$) perTung Chung town, la città più grande dell'isolaanch'essa come HK piena di grattacieli ed enormi palazzi, da li dopoun paninetto al tonno e uno con wurstel prendiamo il metro versoNatahn road (13$) per recarci al Kung fu corner nel Kowloon Park dovetutte le domenica ci sono le dimostrazioni delle scuole di kung fu ethai chi locali il tutto accompagnato da tamburi cerimoniali e danzedel leone e dragone. Torniamo poi all'albergo per rilassarciun po ed usciamo per mangiare un bel piatto di fried white noodles aifrutti di mare e uno al manzo un piattone immenso che abbiamo fattofatica a finire. Beviamo sulla strada del latte di cocco fresco perdigerire... pronti per la nanna.
30 novembre 2009Prima scarica di cagotto. SOB Sveglia ed in pochi minuti siamo giàsul metro, ma questa volta in direzione nord, e dopo una ventina diminuti siamo alla fermata di Diamond Hil. Imbocchiamo l'uscita c2 edecidiamo di fare colazione con il nostro latte di soya al cioccolatoed i mitici biscotti del mulino bianco che ci ha regalato la Kela!!Grazieeeeeee Rifocillati eccoci all'entrata del NanLian Garden, un fantastico giardino nello stile della dinastia Tang(618-906 ad) con bellissimi bonsai, cascate, alberi pietrificati,laghetti, rocce... tutto sembra un gigante giardino zen ed ogniscorcio è fantastico. Ma il fiore all'occhiello del giardino èsicuramente la pagoda a fiore di loto al centro di un laghetto condue ponti rossi per raggiungerla. All'interno del parco ci sono anchedelle belle mostre di Bonsai e dell'architettura tang. Visitiamoanche il Monastero di Nin li? e ci sembra di essere in uno di queifilm stile l'ultimo samurai. Prendiamo poi di nuovo il metro e dopouna sola fermata (Wong Tai Sin) ci troviamo all'ingresso di uno deitempli più popolari di hong kong dove pregano tutte e tre leprincipali religioni della Cina: Buddisti, Taoisti e Confuciani. Dopoaver assistito alle preghiere di centinai di fedeli con pacchettiinteri di incensi accesi in mano entriamo nel templio principale doveproviamo uno dei riti che avevamo già provato in tailandia e asingapore. Un signore ci da un contenitore pieno di bastoncininumerati e scrollandoli in direzione del buddha si deve raccogliereil primo di questi che cade e ricordarsi il numero per potersi poifar dire il significato ad esso assegnato (io ho preso il 49 Elel'85). Usciamo alla ricerca di chi ci possa dare il nostro mantraspirituale legato al numero ma entrati in un lungo corridoio pieno di“fotune-tellers” con sole scritte in cinese capiamo chedifficilmente avremo la nostra lettura così prendiamonuovamente il metro per recarci nella nostra guesthouse. Sono ormaile 13 ed è ora di andare a prendere i nostri visti, salutiamola signora affitacamere e con gli zaini in spalle ci rechiamo sullahong kong island dove Ele accudisce i bagagli ed io prendo un paio dimetro verso Wan Chai. Arrivato all'ambasciata cinese mi ritrovo ilmio coltellazzo in tasca e decido di nasconderlo all'esterno dietroad un paletz per non rischiare di essere trattenuto al controlloprima dell'ingresso. Haimè mi ritrovo una fila dicirca 30 m di persone che vogliono fare il visto ma con confortoscopro che per il ritiro c'è una corsia preferenziale ed inuna mezz'oretta sono già fuori con i visti ed i ns passaporti(prezzo 400$hg 150 per il visto singola entrata e 250 per averlo inun gg lavorativo). Raggiungo Elena alla stazione diCentral ed insieme prendiamo nuovamente il metro in direzione SheungWan da dove partono gli aliscafi per Macao. Prendiamo un biglietto per il turbojet(134$) e dopo i controlli doganali siamo subito in viaggio per questanuova e sconosciuta destinazione. In circa un'ora siamo al terminaldei traghetti di Macao, prima di sbarcare vediamo degli straniedifici (egiziani?) e un vulcano, pensiamo dapprima ad un parco deidivertimenti ma scopriamo poi che sono dei casinò essendoMacao la Las Vegas dell'Asia. Nel corridoio prima del controllo deivisti uno strano strumento simile ad un cannocchiale punta verso dinoi e scopriamo poi che una dottoressa sta analizzando su un monitorla temperatura corporea di tutte le persone che sono sbarcate. Abordo ci hanno infatti fatto compilare un modulo in cui dovevamodichiarare le nostre condizioni sanitarie e gli eventuali contatticon persone malate negli ultimi 14 gg, Anche durante il viaggio unfilmato illustrava nei dettagli i sintomi dell'influenza ed invitavatutte le persone con tosse e/o raffreddore ad indossare unamascherina cosa che già tutti fanno sia a Macao che hong kongdi prassi, PAZZESCO!!! Appena usciti entriamo nell'ufficiovisitatori, di cui avevamo informazione dalla nostra fidata lonelyplanet, e raccogliamo cartine, volantini ed informazioni sui mezzipubblci... cambiamo anche qualche PATACA e siamo sull'autobus numero3 verso la Rua de la Felicidad dove si trova l'ostello piùeconomico d Macao e dove hanno girato anche diverse scene del mitico“indiana jones ed il templio maledetto” WOOOWWWW. La nostra camera è fortissima,con pareti fatte da panelli di legno che non arrivano nemmeno alsoffitto, penso che un tempo fosse una casa a luci rosse visto che ilquartiere era famoso per quello! Distrutti decidiamo di dormire qualcheora e ancora assonnati decidiamo di inoltrarci per una passeggiataperlustratrice del centro di questa città portoghese-asiaticapromossa patrimonio mondiale dell'unesco.
01 dicembre 2009 Sveglia, ore 8.30 colazione ad unabancarella con chai e pane dolce (ci sembra di essere in india). Facciamo un giro anche in altri hotel,per dare un'occhio ai prezzi, visto che nel precedente non abbiamodormito molto, con il casino che facevamo tutti nel cuore della nottee non avendo nessuna isolazione acustica nella nostra camera. Visto i prezzi decidiamo cmq di tenerela nostra cameretta. Giunti alla piazza principale dellacittà “Largo do Senado”, con bolognini bianchi e neridisposti in modo da disegnare forme ondulate e circondata da edificiin stile coloniale. Osserviamo dall'esterno il Leal senado, sede delmunicipio di Macao ove stanno portando all'interno un gigante alberodi natale. Entriamo anche nell'ufficio turisticodella piazza per prendere altri volantini. Visto che abbiamo poca voglia discrivere facciamo un elenco delle cose che abbiamo visto: Chiesa di san domenico, Rovine della chiesa di san paolo + cripta e museo arte sacra Tempio + antiche mura della città Giardino con grotta Luis de Camoes Vecchi cimitero protestante Museo di Macao e forte del monte Pranzo ai Giardini della flora (panini al pollo e curry, burro di noccioline, ) Funivia di Guia (Faro alto 15 m del 1865 – Cappella di nostra signora di Guia) Bimba shopping Giardino Lou Lim Loc (mangiamo un mango e beviamo del bibi) Tempio di Kun Lam 2 autobus Bimba shopping Cena Panino al Curry e Manzo (al posto di bun) + riso al Pollo e Curry Biscottini di assaggio nei negozi.... Doccia e nane
02 dicembre 2009Sveglia e colazione dai nostri socidietro l'angolo, panino dolce con chai Autobus (nr. 2 - 3,20 patache) verso ilporto interno sud della penisola di Macao dall'avenida de AlmeidaRibeiro per il tempio di A-ma Foto a scolaresca Bel tempio pieno di rocce tonde conincisioni cinesi e tempietti qua e la sulla strada che sale sullacollina (incensi enormi e a spirale) dedicato ad A-Ma nota anche comeTin Hau Camminiamo verso nord verso largo diLilau dove si raccoglieva l'acqua piovana risorsa per la cittàe primo quartiere residenziale portoghese della città, in altosulla collina vediamo la caratteristica chiesa di Penha e scendiamoverso il lago Sai Van dove si affaccia l'ex bela vista hotel (inpassato uno degli alberghi più importanti dell'interaAsia,villa privata, scuola superiore, rifugio della seconda guerramondiale e ora residenza del console portoghese) Attendiamo un bus che ci porti alcasinò Grand Lisboa (3,2 patache – di fronte a noi sispecchia nel lago la sky tower), entriamo al Grand Lisboa, entratasuper sfarzosa ma piuttosto Kitch visto che è tutto d'orato. Entriamo anche ne il Lisboa casino'vecchio (casinò più famoso del continente) ancorastile anni 60 ma a ns avviso più piacevole dell'altro supersfarzoso. Usciti prendiamo un pullman (6,4patache) verso il villaggio di Coloane ma sbagliamo completamentefermata e ci rendiamo conto dopo circa mezzora di giretti che siamoalla tranquillissima spiaggia nera di Hac Sa. Prendiamo un altro bus (5 patache) esmontiamo finalmente al villaggi di Coalane ma anche qui sbagliamostrada grazie ai segnali per i templi che segnano nella direzioneopposta (cosa già accaduta a Hong Kong per il visto cinese)vediamo cmq almeno una decina di traballanti ma mastodonticicapannoni in legno marcio in cui costruivano o forse costruisconoancora le barche. Torniamo indietro a piedi sotto il solecocente fino al villaggio di pescatori di Coalane, covo di piratifino agli inizi del XX secolo con belle spiagge e cafè.Visitiamo la cappella di San Francesco Saverio che si affaccia su unincantevole piazzetta con bei ristorantini e proseguiamo verso iltempio di Tam kong dedicato alla dea taoista dei marinai. Sulla viadi ritorno prendiamo un vialetto più interno e troviamo untemplio ben più bello del precedente e una piazzetta piena digente del luogo intenta a mangiare gustosi piatti... non possiamofarne a meno ed ordiniamo una zuppa di noodle e manzo molto gustosa. Prendiamo sulla strada dei biscottinidi mandorle (quelli famosissimi a macao, delle albicocche secche egli altri biscottini alle noccioline che piacciono tanto ad Elena) Prendiamo il bus verso lo sfarzoso edenorme Venetian (una ricostruzione del canale, campanile di san marcoetc. veramente simile all'originale... l'interno è incredibilecon canali e gondole, cielo finto e sale con enormi affreschitarocchi che da lontano ricordano gli originali. Essendo usciti dall'uscita ovest delcasino (un vero labirinto) prendiamo un bus navetta verso l'hard rockhotel che non possiamo perderci visto che ha solo 6 mesi di vita!! Come ci aspettavamo giàall'entrata ci sono una trentina di cimegli degli artisti piùgrandi, il guanto, stivali e chitarra di M. Jaskson, chitarra deiBlack Sabbath, Deep Purple e Jimmy Page, vestito di madonna, ilcappello di Bob Dylan etc. saliamo la scala mobile e anche dentro alcasino e sui corridoi facciamo un centinaio di foto agli oggettidelle star. Figataaaaaaaaaaaa Usciamo e prendiamo un bus (6,4patache) verso la avenida de Almeida Ribeiro, ele compra felpa dellapuma verde, doccia e prendiamo un bus verso il Sands ed il MacaoFisherman's Wharf un sorta di ricostruzioni stle gardalando dove sipuo' assistere a spettacoli, attrazioni, mangiare, fare shopping ogiocare nel piccolo ma molto bello Babylon Casino. Entriamo anchenella miami food court con mega statue degli oscar, una chitarragigante all'entrata e si puo' mangiare all'interno di Cevhrollettecabrio d'epoca, bellissimo, peccato sia completamente deserto cometutto il parco e i sentiamo un po' a disagio. Anfiteatro romano, vulcano, un edificiosotto il vulcano che sembra l'ex casa del Dalai Lama in tibet(Potala?), l'Alladin's fort etc. Attraversiamo la strada e mangiamodegli ottimi ravioli in un localino ove ci spieghiamo ovviamente agesti (22 patache) squisitiiiiiiiiiiii Bus per tornare a casa (nr 3 – 3,2patache) 03 dicembre 2009Sveglia e colazione dai nostri socidietro l'angolo, panino dolce con chai (10 patahce) proseguiamo sullaRua de Camillo Pessanha e giriamo a sinistra godendoci l'apertura deinegozi dalle attività più disparate: farmacie cinesicon pinne di squalo, busti di tartarughe, molluschi secchi, corna dicervo e antilopi etc., meccanici, fruttivendoli, macellai (ma quanteoche hanno in Cina??), pescivendoli (i pesci sono quasi sempre vivite li tagliano a pezzi ancora vivi! Sulla strada prendiamo dei paninetti alprosciutto e formaggio per il viaggio, da notare che macao èpiena di backery e da non perdere la buonissima macao ??????????fatta con una specie di pasta frolla e un cremina all'uovo chericorda la crema catalana (buonissima). Entriamo anche in un bel tempio in unpiazzetta. Torniamo alla guesthouse, zaino in spalla, bus numero 3aed eccoci in viaggio verso la Portas do Cerco dove c'è ladogana per la Cina. Superiamo il primo controllopassaporti, compiliamo i soliti due moduli (uno per l'H1N1 e l'altroper le dichiarazioni di uscita dal paese) e dopo un po' di filaeccoci in china. Da subito non capiamo più nullatutto è scritto in cinese, nessuna scritta in inglese... azzz io da lontano vedo la scritta CITS chericordavo dalla guida essere l'agenzia turistica governativa (anchese ci sono migliaia di agenzie che hanno questo marchio abusivamente)li a gesti facciamo capire che vogliamo raggiungere Guanzhou ed unaragazzina ci scorta gentilmente alla biglietteria dopo aver passatocentinaia di corridoi e sale piene di negozi di un mega centrocommerciale. A fatica cambio 30 euro in yen in unnegozio di cellulare (ovviamente ci mettono una bella commissione emi cambiano 1 euro a circa 9Y, vabbeh. Compriamo i biglietti 70Y a testa esiamo sul pullman, in due ore attraversiamo anonimi centriresidenziali con enormi condomini e dopo poco aver mangiato in nostripanini ci addormentiamo. Arrivo a Ghuanzou... a gesti +accompagnatrici stazione metro, compriamo gettoni in plastica da macchinetta raggiungiamo la stazione dei treni est li, sempre afatica cambio dei soldi da un'agenzia turistica. Biglietti con cuccette (hard sleeper)partenza 19.57 arrivo a Guillin ad ore 6.50 (treni bellissimi, sacco lenzuolo,coperta, cuscino e piumone)
04 dicembre 2009Agenzia turistica troviamo albergo per100 y, la camera inizialmente costava (260Y ) Zona pedonale con negozi stra cari,brioscine alla backery Visto che abbiamo poca voglia discrivere facciamo un elenco delle cose che abbiamo visto: Fubho Shan (collina che domina le onde) (15y) Parco delle sette stelle 137 ettari con zoo, grotte, templi, laghi, cascate, pareti di roccia (35y) Spuntino con balote Bus 10 (1y) Ritorno in albergo con ravioli e noodle alla carne presi al parco (12y) Doccia programma prossimi giorni Diario
05 dicembre 2009Sveglia alle 6 e verso le 6.30 siamogià in strada con il nostro zainetto pieno di acqua e vestitisemipesanti, non si sa mai. Arrivati all'autostazione centrale deibus compriamo due biglietti per Logshen con partenza alle 7.10 (54Yin due) completamente in Cinese Aprofittiamo dell'attesa per bere unodei nostri ormai abitudinari yoghurt energetici (3,5y) che contengonoben 18 elementi nutritivi di cui pero' non sappiamo assolutamentenulla anche queste bottigliette sono scritte in cinese. Ed eccoci sul bus, attraversimo lacittà e la periferia dove stanno prendendo vita il lavori +disparati, da mega stradoni a 6 corsie con corsie laterali per solimezzi a due ruote, rotatorie, alberghi etc. Sulla via per Longshen si producono ipiù svariati frutti, quali: uva, mele ed enormi cose gialle erotonde grandi come meloni che poi scopriamo essere una sorta dipompelmi. A ciglio strada ci sono centinaia dibancarelle di pompelmi e i venditori dormono in una tenda con solozanzariera nella parte retrostante... che FRET!! La temperatura è sui 10 gradi macon un umidità pazzesca che entra nelle ossa e sembra piùfreddo che in trentino... questo finchè non esce il soleallora le cose cambiano di molto e si puo' stasera anche inmaglietta. Arrivati a logshen cerchiamo di capirequal'è l'autobus per Ping An un villaggio Zhuang fondato 6secoli fa che costituisce la base ideale da cui partireall'esplorazione della zona circostante famosa per i villaggi tribalie le sue fantastiche terrazze di risaie Longji (spina dorsale deldragone) che si erpicano per ben 800 metri di dislivello (da 380 mslma 1916). Con il bus ci fermiano ad una zona dicheckin dove acquistiamo il pass per poter visitare i villaggi (50y atesta). Da Ping An iniziamo la nostra piacevole passeggiata lungo diripidi sentieri ed esploriamo il primo nostro villaggio zhuang. Lecase sono completaemente in legno con lanterne rosse sui balconi,pannocchie appesse ad essicare, e ceste di peperoncini, funghi,peperoni etc. tutt'intono rendono l'ambiente colorato e vivo. Molte signore anziane, vestite conabiti tribali fanno a maglia, creano infradito di paglia, vendonofrutta, the, miele selvatico, peperoncini, gioielli fatti a manosecondo lo stile della loro tribu. Notiamo almeno 3-4 differentivestiti tribali. Le donne Yao hanno la casacca fucsia e gonna neracon la particolarità che intrecciano i loro lunghissimicapelli formando una sorta di copricapo. Sono state anchericonosciute dal guinesse dei primati come il villaggio con piùdonne dai capelli lunghi al mondo. Saliamo poi per un sentiero nelmezzo delle risaie per arrivare al nostro primo punto panoramicochiamato “7 dragoni e 5 tigri” da cui si gode di un visualemozzafiato del villaggio e delle splendide risaie. Dopo una brevepausa per riprendere fiato ci portiamo verso il punto denominato “7scale che accompagnano la luna”. La costruzione di queste terrazzeinizio durante la dinastia Yuan (1271-1368) per centinaia di anni.GliZhuang e Yao sono etnie che popolano questi posti da generazione ingenerazione vivendo una vita rurale e secondo le loro tradizione e le leggi della natura. E' facile incontrare sul sentiero le donne inabito tribale con grandi ceste di paglia piene, un bastone appoggiatosulle spalle che porta due grandi ceste o vederle nei campi araccogliere e curari il loro orti. QUI SI RESPIRA QUIETE E SERENITA'!! Tornati al villaggio mangiamo un piattodi riso e noodle con manzo e verdure e beviamo un caffè caldo. Intorno alle 15, dopo aver contrattatoun bellissimo quadro di un'artista locale, prendiamo nuovamente ilbus che ci organizza il ritorno diretto a Guilin senza dover tornarea Longshen. Noi accettiamo pagando anche qualcheYen in meno. Difatti sulla strada incrociamo l'altropulmann proveniente da longshen verso Guilin che è pieno ma cifanno accomodare su dei bassissimi sgabelli (30 cm circa) nellacorsia centrale del bus. Tornati in albergo paghiamo la stanza econtattiamo David, conosciuto il primo giorno, per un'avventurosa giornata sul fiume Li (Li Jiang) per il giorno successivo. Dopo esserci riposati usciamo pervedere il mercato notturno che si svolge tutte le sere su un senso dimarcia della via principale e dopo aver cercato per quasi mezz'oraqualcosa da mangiare che non fosse fritto incappiamo in un specie dimensa tipicamente cinese e a gesti riusciamo a mangiare degli ottimiravioli al vapore un piatto di noodle con manzo. Da notare che sulla strada i ristorantihanno spesso bacinelle piene di pesci vivi di ogni forma e colore,crostacei, gabbie di volatili, ratti del bamboo che pensavamo fossedei kiwi scambiando la coda per il becco, serpenti e tartarughe cheil cliente può scegliere personalmente. Guilin è infatti rinomata per lazuppa di serpente, il pangolino (simile all'armadillo) il gattocivetta asiatico, il macaco tibetano e il ratto del bamboo chetradizionalmente si accompagnano con vino di bile di serpente. Oltre a mangiare queste specie chespesso sono protette, è facile vedere sulle bancherelle testee zampe di anatre o altri animali, spiedini di lucertole, rane... iltutto fritto e pronto per essere mangiato.... MA STI CINESI I MAGNAPROPRI DE TUTT!!! E' ora di nanne domani ci aspetta unalunga gita verso Yangshuo.
06 dicembre 2009 Sono le 8 del mattino, lasciamo lacamera e traviamo David in reception. Attendiamo una decina di minutied inizia l'incredibile, ma vero, passaggio dei nostri soldi di manoin mano ovvero: paghiamo David che si tiene il propriocompenso e da il restante al controllore di un bus locale che ciporterà al porto di Zhujiang (2 ore di tragitto con centinaiadi persone che salgono e scendono occupando sgabellini e sedendo neiposti più improbabili. Arrivati al porto il controllore passadei soldi all'autista della nostra bellissima barca di bamboo. Lanavigazione del fiume dura circa tre ore, noi siamo stra-bardati esempre un freddo cane. Attorno a noi si susseguono incantevoliambiente con scenari mozzafiato e di colline dalle forme piùdisparate. Ci fermiamo anche in un mercatino locale sulla sponda delfiume dove io mangio una schiacciatina di tofu e non so cos'altro edEle per scaldarsi beve un the al ginger. Giunti a Xingping assistiamoall'ennesimo passaggio dei nostri soldi ad un autista di una sorta ditrattore con panche improvvisate nel cassone che ci porta allastazione dei bus dove dopo un altro passaggio di denaro ad una “siorazigalona e spressolona” montiamo su quello che dovrebbe essere ilnostro ultimo mezzo prima di arrivare a Yangshuo. CERTO CHE QUESTICINESI SI SANNO VERAMENTE ORGANIZZARE, INCREDIBILE!! Dopo una doccia calda nel nostroaccogliente nuovo albergo ci facciamo una meritata dormitina, Elerimane in camera essendo un po' provata dalle corrente ventose diautobus e barche ed io esploro un po' la zona, gesticolando con unpaio di ragazzine riesco a mangiare un gustoso piatto di noodle condello speck affumicato (almeno questo sembrava... chissà cheanimale era) nn potendo leggere il cinese ho scelto un po' a caso emi è andata proprio bene!! Compro poi delle mese e dei cachisecchi (figataaaaaaaa... dobbiamo imparare come si fa!!) e deicrackers... queste le richieste della mia “dolce consorte”! Torno in camera Ele fa la “slapapape”.... BUONANOTTEEEEEEEE |