Ricordo di Diego Zeni dai parenti e amici di Saccone

Voce dell'Altopiano - Agosto 2025

Diego Zeni nasce a Isera il 12 settembre 1950, figlio di Francesco "Morandi" di Saccone, in una terra dove la memoria si intreccia con la fatica dei campi e il profumo dell'erba appena tagliata. Diego fin da bambino mostrò una sensibilită rara e una spiccata inclinazione artistica: mentre gli altri giocavano, lui amava lavorare il ferro e da subito seppe guardare oltre la ruggine e la forma grezza. Li dove altri vedevano solo utensili vecchi, lui immaginava vita e bellezza, primi timidi segni di un talento che avrebbe trovato voce e forma nel tempo.

Diego Zeni e la sua composizione agresteNegli anni '90, la sua arte prese una direzione ben precisa, affondando le radici nella tradizione contadina e ridonando valore a strumenti dimenticati. Cosi, chiodi arrugginiti diventavano crocifissi, zappe consumate prendevano l'aspetto di soldati silenziosi, volti di donne sbocciavano dalle sagome di attrezzi da campagna, forchette si trasformavano in gioielli densi di significato. In ogni opera, Diego raccontava una storia, mescolando creatività e memoria con la delicatezza di chi conosce il valore delle cose semplici.

Era una presenza amata e familiare nelle sagre di paese, con la sua bancarella carica di oggetti che non erano solo arte, ma frammenti d'anima. Raccontava con passione il significato delle sue creazioni, con quella fantasia genuina e quell'estro che solo un vero artista possiede. Ma Diego era, prima di tutto, una persona profondamente buona. Dietro al suo sorriso discreto si celava un cuore generoso e una volontà incrollabile di fare del bene. Tutto il ricavato delle sue vendite lo devolveva all'associazione "Dokita", in onore dello zio Missionario in Africa, dal cui soprannome l'associazione prende il nome.

Lo ricorderemo con affetto profondo, in particolare a Saccone, dove affondano le sue radici e dove si è fatto custode della memoria, contribuendo a far conoscere la storia e gli scritti del nonno, reduce di guerra. In lui si univano la forza della tradizione e lo slancio verso gli altri, la creatività dell'artista e l'umiltà dell'uomo giusto; molte sono le famiglie che nelle loro case custodiscono con affetto ed orgoglio un'opera di Diego.

Diego ci ha lasciati il 29 maggio 2025.

Grazie, per l'esempio di semplicità e generosità che ci hai lasciato. Il tuo ricordo vivrà nei gesti silenziosi, nelle opere che parlano ancora di te, e nel bene che hai saputo seminare, nell'amore per Gabriella che ora hai raggiunto, e per Barbara che assieme proteggerete da lassú.

Parenti e amici di Saccone
"Voci dell'altopiano"

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Diego Zeni - Folaso - Isera (TN) - ITALY    

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